San Stanislao di Gesù e Maria Papczyński
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Alcune grazie ricevute per intercessione
del Venerabile Servo di Dio Padre Stanislao Papczyński
Selezione di P. Wojciech Skóra MIC

Il feto è vivo!


Ecco la descrizione di un evento straordinario che, nel processo di beatificazione di P. Stanislao Papczyński, la Sede Apostolica ha riconosciuto come un miracolo.
Una giovane donna si trovò in stato interessante. Già nelle prime settimane di gravidanza si manifestò il pericolo della perdita del figlio. La giovane madre venne ricoverata all’ospedale. In seguito alla terapia applicata, lo stato della sua salute migliorò. Sulla base dell’esame ecografico, nell’ultimo giorno del suo ricovero, era stata captata l’azione del cuore del feto ed erano state definite le sue dimensioni.

Tuttavia, la gioia non durò a lungo. All’indomani si manifestarono dei sintomi di pericolo per la vita del nascituro. L’esame ecografico successivo portò la triste diagnosi. Il medico constatò, che il bambino non viveva più, poiché era cessata l’azione del cuore del feto e questo era diminuito in modo rilevante. Il dottore ordinò alla madre di interrompere la terapia che sosteneva la gravidanza. L’esame ripetuto all’indomani confermò la diagnosi precedente: il bambino non viveva più. Il medico prevedeva che in breve tempo sarebbe avvenuto un aborto spontaneo. In pochi giorni la paziente avrebbe dovuto presentarsi per il controllo.

Dopo tre giorni, la signora si recò dallo stesso medico. Egli ripeté l’ecografia, per verificare se fosse avvenuto l’aborto spontaneo; in caso contrario sarebbe intervenuto per togliere il feto morto. Con sua grande sorpresa e quella della madre, constatò l’azione attiva del cuore del feto. Considerando la diagnosi precedente, per due volte confermata, ciò sembrava impossibile. Il dottore decise di ripetere l’esame con un altro apparecchio. L’esito provò in modo inconfutabile, che il bambino era vivo. Poco meno di sette mesi dopo, la famiglia gioiva per la nascita del bambino, venuto alla luce sano, il 17 ottobre 2001, ed ora si sta sviluppando normalmente.

Questa miracolosa ripresa della gravidanza la dobbiamo alle preghiere del cugino ed insieme padrino di battesimo, della felice madre. Avendo saputo del grave stato della gravidanza della sua figlioccia e del suo ricovero all’ospedale, aveva iniziato una novena per intercessione di Padre Stanislao, nell’intenzione di salvare il bambino. Col trascorrere del tempo, alla novena si erano uniti gli altri membri della famiglia. Quando, nel corso della novena, il padrino venne a conoscere la triste diagnosi della morte del feto disse: “non interrompiamo la preghiera, io credo che P. Papczyński impetrerà la grazia della vita del bambino”. Come venne provato in seguito, la ripresa della gravidanza ebbe luogo verso la fine di quella preghiera di nove giorni.

Il padrino della signora da molto tempo è un fervoroso devoto del nostro Fondatore. Anni fa, recandosi in pellegrinaggio a piedi a Jasna Góra, si fermò dai mariani, presso la tomba di P. Papczyński, dove era stabilito il luogo per il riposo dei pellegrini. Lì aveva sentito parlare del nostro Fondatore e delle grazie, che i fedeli ottengono invocando la sua intercessione presso Dio. Presto ebbe l’occasione per convincersi che questo era vero. Tra le numerose grazie impetrate da lui per intercessione del nostro Fondatore, la più significativa è forse quella riguardante una persona dipendente dall’alcol, che riuscì a liberarsi dal vizio in brevissimo tempo. Non stupisce dunque il fatto che, per intercessione di Padre Stanislao, egli implorò Dio di salvare il bambino della sua figlioccia.
Come Congregazione, insieme a tutta la famiglia, nella quale ebbe luogo il miracolo, rendiamo grazie a Dio per la grande grazia della ripresa della gravidanza, chiedendo allo stesso tempo al nostro Fondatore, la sua intercessione, in modo particolare per tutti i nascituri.

Italia, Roma, P. Wojciech Skóra MIC, postulatore generale


Posso di nuovo camminare e lavorare

Ho 43 anni. Vivo sola, abito a Varsavia. Nel 1945 tornai dal campo di concentramento e da allora cominciai a soffrire a causa delle vene varicose ad entrambe le gambe. Di anno in anno peggioravo. Per due volte mi sottoposi all’intervento chirurgico. Sulla gamba destra si aprì un’ulcera varicosa, grande come il palmo della mano. La gamba era putrefatta e purulenta e anche dopo lunghi anni non si rimarginava. Nessun farmaco era d’aiuto. I dottori specialisti, che lungo tutto questo tempo mi curarono furono almeno dieci, diagnosticarono un embolo incurabile. Si sentivano davvero impotenti. I loro interventi, le operazioni, i farmaci non mi portarono alcun sollievo. La ferita aperta aveva così logorato la mia salute, che i medici mi consigliarono di chiedere la pensione di invalidità. Dal mese di febbraio la mia salute peggiorò tanto da costringermi a letto, accusando terribili dolori.
Essendo sola, non avevo nessuno che si prendesse cura di me; in questo tormento pregavo Dio per ottenere il sollievo. Mi venne l’ispirazione di pregare il Servo di Dio, Padre Stanislao Papczyński. Recitai la novena, mi accostai alla confessione e alla Comunione e chiesi con ardore l’intervento del Servo di Dio. In modo particolare domandai la grazia della salute per poter continuare a lavorare. Nel corso di due settimane, dal momento dell’inizio della Novena, si manifestò un chiaro miglioramento della mia salute. Si chiuse la ferita purulenta e maleodorante da dieci anni. In un mese sparirono tutti i dolori e tutti gli acciacchi.

Sono veramente molto felice e grata al Padre Stanislao Papczyński di poter camminare e lavorare. Nell’ultima fase della mia malattia vennero a farmi visita due signore, appartenenti al Rosario Vivente che precedentemente avevano visto la ferita purulenta, e un mese dopo le mie gambe già guarite dalle vene varicose. Possono testimoniare, che umanamente è stato qualcosa di inspiegabile.


La guarigione di un nascituro

Il 18 marzo 2002, mia figlia Susan, alla 20ª settimana di gravidanza si sottopose, per consiglio del suo medico curante ad una visita specialistica per eseguire l’esame ecografico. Doveva essere un esame di routine, poiché il decorso della gravidanza sembrava corretto. Durante il test furono scoperte tre cose: il feto aveva due settimane di ritardo nello sviluppo, il livello del liquido amniotico era molto basso, vicino al livello critico, gli esami con il metodo Doppler rivelarono dei “buchi” nella circolazione sanguigna del cordone ombelicale. Il medico disse che tale stato era “irreversibile” e che, secondo ogni probabilità il bambino sarebbe morto nel seno della madre. Egli era dell’avviso che “soltanto un miracolo avrebbe potuto far sopravvivere il bambino. Il suo unico consiglio era di stare a letto in assoluto riposo, con la riserva che questo poteva anche non aiutare, ma non avrebbe fatto male. Susan, sbalordita da una diagnosi del genere, chiamò al telefono il suo ostetrico, il quale la consigliò di farsi visitare da un suo collega – direttore del Dipartimento della Maternità della Medicina del Feto presso la Cattedra di Medicina all’Università del Sud California a Los Angeles. Riuscì a prenotare la visita per il 20 marzo.

Dopo la telefonata di Susan mi ricordai di aver letto qualche cosa della vita di P. Stanislao Papczyński, sul periodico “Marian Helper”. Proposi a Susan di cominciare a chiedere il miracolo per intercessione di P. Stanislao. La stessa sera, la mia famiglia a Baltimora e Susan e Dave, suo marito, in California, cominciammo a pregare P. Stanislao. In modo particolare pregavamo perché venissero guariti quei “buchi” nel cordone ombelicale.

Due giorni dopo, quando Susan andò dal dottore a Los Angeles, furono eseguiti gli stessi esami (ecografia e Doppler). Il feto continuava ad essere ritardato nello sviluppo e il livello del liquido amniotico era basso, ma non vi erano più i “buchi” nella circolazione sanguigna del cordone ombelicale. Quest’ultimo era assolutamente normale! Padre Stanislao aveva esaudito le nostre preghiere. Il dottore  ripeté alcune volte gli esami, per avere la certezza che il cordone era a posto. Secondo lui, il feto aveva subito una specie di “colpo” ed espresse l’opinione che se il bambino fosse sopravvissuto, sarebbe nato forse menomato. Il feto avrebbe dovuto crescere e il livello del liquido mantenersi oppure aumentare, per portare avanti la gravidanza fino alla 27ª o 28ª settimana, solo così ci sarebbe stata la possibilità di un parto senza rischi.

Continuavamo la preghiera a P. Stanislao perché lo sviluppo del bambino nel grembo fosse normale e per l’aumento della quantità del liquido. Due settimane dopo, nella notte tra lunedì e martedì, alla vigilia della visita dal medico, Susan stava a letto, quando qualcosa le fece volgere gli occhi verso la porta della camera da letto. Vide lì un uomo, magro, in piedi, vestito con un abito bianco. Aveva una mano alzata, e guardava Susan, alla quale “sembrò che egli nuotasse nell’aria verso la porta per poi scomparire”. Col passare delle settimane, il feto si sviluppava e il livello del liquido tornò alla norma.

In considerazione dei dubbi da parte dei medici riguardo al ritardo nello sviluppo del bambino, fu deciso di provocare il parto alla 32ª settimana. Con grande gioia nostra e meraviglia dei medici il bambino perfettamente bello, Michael Joseph, nacque alle ore 13.08 il 17 giugno nell’ospedale municipale di Santa Barbara, in California. Gli esami, eseguiti secondo la scala APGAR diedero risultati che superavano le norme per i bambini nati prematuri. Quando Michael fu sufficientemente cresciuto per essere dimesso dall’ospedale senza rischi (peso adeguato, capacità di succhiare, respiro buono ecc.) fu salutato con gioia dalla sua famiglia a casa.

Sappiamo che ci è stato donato un miracolo per intercessione di P. Stanislao. Siamo grati a lui e siamo grati a Dio per il Suo magnifico dono della vita! Siamo certi, che in breve tempo P. Stanislao verrà riconosciuto beato e infine sarà proclamato santo dalla Chiesa universale. Ho lasciato la California dopo un soggiorno di 5 mesi da mia figlia, il giorno 17 settembre, il quale, come mi è stato detto, è quello della morte di P. Stanislao. Ho lasciato il mio carissimo nipote nelle mani di P. Stanislao e nelle mani di una famiglia che gli vuole molto bene.


Grazie, Padre Papczyński

Ho 22 anni e sono una studentessa. Vorrei testimoniare la salvifica potenza di P. Stanislao Papczyński. Nel mese di marzo di quest’anno, mia sorella si è laureata. L’ha fatto prima degli altri, nella speranza di poter ottenere un migliore impiego. È sempre stata una brava studentessa, perciò tutta la famiglia non aveva alcun dubbio che presto avrebbe trovato un buon lavoro. Purtroppo, ha incontrato delle difficoltà. Nonostante la conoscenza di tre lingue straniere e la facoltà frequentata molto attraente, non riusciva a trovare lavoro. Si giunse all’assurdo: le è stato detto che era  troppo istruita per poter trovare presto un’occupazione. Mia sorella ha avuto un crollo psichico. In casa i litigi sono diventati sempre più frequenti, tutti erano nervosi. In aprile, mia sorella ha trovato un’offerta di lavoro, che aveva sempre desiderato fare: il servizio civile. Ha presentato i documenti, è stata qualificata e si è presentata per superare la prima tappa dell’esame. Ne è tornata distrutta. Seicento persone avevano presentato la domanda e i posti erano sessanta. Mia sorella era dunque convinta di non riuscire a superare gli ulteriori test.

Ho cominciato allora a fare la Novena alla Madonna per intercessione di Padre Stanislao, che avevo ricevuto molto tempo prima da mia nonna. L’ho recitata per tutta la durata degli esami di mia sorella. Superava con esito positivo ogni tappa. Lunedì ha saputo di essere sulla lista di coloro che erano stati assunti. Credo che questo sia dovuto all’intervento di P. Papczyński. Lui e Dio hanno dato la fede e la forza a mia sorella, per superare questa prova. Grazie, P. Papczyński!!!

Polonia, Emilia.


Sentendomi unita a Padre Stanislao

Quattro anni fa mi fu diagnosticata una malattia tumorale: linfoma, IV stadio. Dopo la cura con la chemioterapia lo sviluppo della malattia si arrestò, sino al mese di maggio dello scorso anno, dopo di che il tumore cominciò a crescermi sul volto. Dopo due settimane il tumore sparì lentamente. Credo che ciò sia avvenuto in conseguenza della guarigione, dovuta all’intercessione di Padre Stanislao Papczyński. Quando il tumore sparì non stavo facendo alcuna cura, soltanto pregavo che intercedesse per me. Il mio medico oncologo, prevedendo il manifestarsi di un numero maggiore di tumori, si stava preparando all’applicazione di una terapia adatta.

Ho conosciuto Padre Papczyński per caso. Nell’ottobre mentre aspettavo, tutta tesa, di essere ricevuta dal medico, mi capitò tra le mani il periodico “Marian Helper”, pubblicato negli USA da Padri Mariani, che si aprì sul capitolo: “Le grazie ottenute”. Lì lessi quanta efficacia avesse l’intercessione di Padre Papczyński presso Dio. Il mio desiderio era di chiedere la guarigione per sua intercessione. La mia decisione tuttavia fu bloccata dal pensiero: “Come posso pregare qualcuno di cui non so neppure pronunciare il nome e di cui non so nulla?”. Nello stesso numero del periodico trovai l’articolo: “In pellegrinaggio con il Fondatore dei mariani”, scritto da P. Giuseppe MIC, il quale descriveva la vita di P. Papczyński e in modo particolare raccontava con quale fervore egli pregava per le anime del purgatorio. Sentii improvvisamente una speciale devozione per P. Papczyński perché anch’io offro spesso il mio tempo e le preghiere per le anime del purgatorio. Decisi dunque di pregare, per sua intercessione, per la mia salute e sono stata esaudita.

USA, AA, Bridgeton, NJ


Il bambino è venuto al mondo in pochi minuti

Desidero esprimere la mia immensa gratitudine alla Madonna Immacolata per la grazia che ho ottenuto per intercessione  di Padre Stanislao Papczyński. Essendo al settimo mese di gravidanza, seppi di dover subire il taglio cesareo, poiché il feto non era in una corretta posizione. Era la mia prima gravidanza.

Iniziai la novena all’Immacolata e la preghiera per la beatificazione di Padre Stanislao per ottenere un felice parto e per la salute del bambino. Il medico aveva stabilito per me la data del parto per il 15 gennaio 1998, che invece avvenne l’8 gennaio. Il bambino venne al mondo letteralmente in pochi minuti, perché i dolori del parto erano iniziati 5 minuti prima. Fu una grande sorpresa per i medici, poiché il primo figlio, normalmente, non viene al mondo in tempo così breve.

Ritengo di dover il parto, veloce e felice, alla preghiera quotidiana rivolta a Padre Stanislao Papczyński e alla santa confessione. Rimanete con Dio!

Polonia, Agnieszka


Depongo sull’altare le lodi altrui e il mio grazie

Con il cuore colmo di gratitudine, voglio rendere testimonianza alla grazia che ho sperimentato per intercessione del venerabile Servo di Dio Padre Stanislao Papczyński.

Poco prima del giorno della difesa della mia tesi per il dottorato di ricerca, avevo ricevuto dall’Associazione dei Cooperatori dei Mariani il libretto intitolato: “Owoce modlitwy” [“Frutti della preghiera”], redatto da P. Jan Kosmowski MIC. Questa raccolta di testimonianze concernenti le grazie ricevute da diverse persone per intercessione di Padre Stanislao Papczyński, fa una straordinaria impressione. La fece anche a me ed orientò i miei pensieri verso quest’Uomo eccezionale.

Sapevo che Padre Papczyński era un insigne predicatore. Mi rivolsi alla Madonna Immacolata per intercessione del Servo di Dio, perché mi impetrasse la grazia di una favorevole difesa della mia tesi per il dottorato, perché mi ispirasse che cosa avrei dovuto dire, e prima di tutto come parlare in modo convincente davanti al Consiglio della Facoltà; rendo noto di non possedere particolari talenti oratori. I miei timori erano piuttosto grandi, poiché come una persona estranea a quell’ateneo, non ero affatto conosciuta dal gruppo docente. Ma quella era per me l’unica occasione. Il mio stress si andava intensificando.

Feci due Novene all’Immacolata per intercessione di Padre Stanislao Papczyński. Immediatamente mi sentii tranquilla e forte, per affrontare la difficile situazione. Avevo l’impressione di essere sotto una buona protezione e i miei timori  svanirono. Infatti tutto andò magnificamente, sebbene non mi fossero state risparmiate delle domande difficili. La Madonna e Padre Papczyński non mi abbandonarono per tutto il tempo. Ciò accadde nell’ottobre 1997.

Molte persone si congratularono con me, non risparmiando lodi a mio favore. Depongo tutte le lodi ricevute e il mio personale ringraziamento sull’altare di nostro Signore Gesù Cristo, ringraziando la Madonna per l’aiuto e la protezione e il Venerabile Servo di Dio Padre Stanislao, per avermi impetrato la grazia.

Sono profondamente convinta che in questo caso abbia agito la forza della sua mediazione, perciò mi sento in dovere di farlo conoscere.

Polonia, Aleksandra


È difficile credere di aver ottenuto una grazia del genere

Vi scrivo per condividere con voi una gioia grande e contemporaneamente informarvi delle grazie ricevute per intercessione di Padre Stanislao Papczyński.

Quest’anno mi attendeva un esame molto difficile, che mi stava causando molte difficoltà. A dir il vero, ormai non credevo più di riuscire a superarlo. Ero spaventata e rassegnata. Studiavo quanto potevo, ma il primo tentativo andò male. Stavo considerando la necessità di rinunciare agli studi. Non riuscivo a pensare a nient’altro che allo stress che mi attendeva a causa dell’esame che avrei dovuto tentare per la seconda volta.

La mia mamma cercava di tranquillizzarmi, assicurandomi che stava pregando un Intercessore molto efficace e che avrei superato l’esame. Il giorno del nuovo tentativo si stava avvicinando. Andai a fare l’esame scritto, ma avevo ancora dinanzi a me il tempo d’attesa per l’esito. Nel giorno della pubblicazione del risultato la mamma aveva terminato per la seconda volta la Novena per intercessione di Padre Stanislao Papczyński. Telefonai alla Facoltà e mi dissero che avevo superato l’esame persino con un buon voto. Sapevo a chi dovevo questa grazia straordinaria. È grazie a Lui – Padre Stanislao – che sono una felice studentessa del IV anno di teologia. Ancora non riesco a credere, di aver sperimentato una grazia del genere.

Desidero esprimere ancora una volta il rendimento di grazie a Dio, che ci ha dato il suo Servo Padre Stanislao, per mezzo del quale possiamo impetrare delle grazie per noi e per chi è nel bisogno.

Polonia, Kornelia – felice e contenta


Padre Stanislao – aiutami!

Sento il dovere di rendere noto un evento che ebbe luogo il 6 novembre 1998. Era il primo venerdì del mese. Ero uscita dalla chiesa, dopo la funzione serale, proprio nel momento in cui era arrivato l’autobus con cui sarei tornata a casa. Dovevo attraversare una strada molto movimentata. Senza pensarci, attraversai di corsa la carreggiata, per poter raggiungere quanto prima l’autobus, che stava per partire. In quell’istante notai le luci delle macchine che stavano arrivando e mi resi conto della mia imprudenza. Esclamai soltanto: “Padre Stanislao Papczyński, aiutami!”. Non ricordo nient’altro. Mi destai nell’ambulanza, ma subito persi conoscenza. Diagnosticarono una grave commozione cerebrale e varie contusioni. Per tutta la notte si alternarono la perdita e la ripresa della coscienza. Il giorno seguente il primario chirurgo mi disse durante la visita: “Lei ha lassù qualcuno molto potente”. Nessun osso era fratturato, avevo riportato soltanto la commozione cerebrale e contusioni generiche. Lentamente sto riprendendo la salute, risento ancora il dolore delle gambe sbattute fortemente e i capogiri, ma sono viva e posso camminare!

Ritengo che Padre Stanislao mi ha salvato dalla morte e dall’invalidità, perciò lo ringrazio continuamente e prego perché venga presto innalzato alla gloria degli altari. Rendo noto questo fatto per aggiungermi al gruppo dei fedeli che hanno ottenuto particolari grazie, la protezione e sono stati salvati miracolosamente per intercessione di P. Stanislao Papczyński.

Il recitare precedentemente la Novena all’Immacolata per intercessione di Padre Stanislao Papczyńskiego nella mia famiglia, hanno portato anche la grazia per mio marito, che ha superato alcuni interventi di angioplastica delle coronarie senza complicazioni, durante un breve ricovero all’ospedale.

Polonia, Rosalia K.


Un vero amore si dona

So che nulla accade per caso. Non fu per coincidenza di circostanze che un giorno ricevetti il libretto “Owoce modlitwy” [“Frutti della preghiera”] contenente una selezione di testimonianze da parte di persone che avevano sperimentato l’intercessione di Padre Stanislao Papczyński. Lessi e credetti. Affidai all’Immacolata la mia intenzione per intercessione di Padre Stanislao Papczyński: la richiesta di essere ammessa agli studi da me sognati. Il settimo giorno della novena morì l’amica della mia mamma, lasciando una figlia un anno più giovane di me, che aveva allevata senza il padre. In un giorno solo per questa ragazza cadde addosso il mondo intero. Nonostante che l’essere ammessa agli studi fosse per me molto importante, decisi di cambiare la mia intenzione e chiesi a Maria, per intercessione  di Padre Stanislao, l’eterno riposo per l’amica della mia mamma e la consolazione per sua figlia.

Una settimana dopo mia mamma venne ricoverata a causa di un preinfarto. Mi sentivo molto male. Sono semiorfana e mia mamma è la persona più importante della mia vita. In pochi giorni avrebbe dovuto aver luogo l’esame d’ammissione, e mia mamma stava lottando per la vita. Trovandomi a un bivio, per la prima volta non sapevo cosa avrei dovuto fare. Davanti agli occhi mi si ripresentava la vista di Ania prostrata dal dolore durante il funerale della madre e il timore, che all’indomani mi sarebbe potuta toccare la stessa sorte di Ania.

Il giorno prima dell’esame andai in chiesa, accesi una candela, pregai davanti all’immagine della Beatissima Signora, chiesi la forza e ricevetti Gesù. Affidandomi alla Madonna, pregai anche per la beatificazione di Padre Stanislao. Forse perché ero emozionata mi sembrò di udire una voce interiore, o forse era un’illusione: “Va’ a dare l’esame, tutto andrà bene”. Andai.

Quattro giorni dopo furono pubblicati i risultati. Di 720 candidati vennero ammessi soltanto 60 ed io ero in quella lista. Tornando a casa alla porta trovai mia mamma: il regalo della Madonna il più bello di tutti che ho potuto ricevere. Alcuni giorni dopo incontrai Ania. Mi disse che se non fosse stato per il ragazzo che aveva conosciuto, non sarebbe sopravvissuta alla morte della sua mamma.

So, che non tutti possono credere, ma è un miracolo. Cambiando l’intenzione, non domandavo più di superare l’esame, poiché per me era più importante Ania, sebbene non ci conoscevamo affatto. Nonostante tutto sono stata ammessa agli studi e la mia mamma è viva.

Sono grata a Padre Stanislao Papczyński per questa abbondante elargizione di grazie ottenute dall’Immacolata. Anche se ricevetti molto, c’è ancora una cosa che voglio condividere: ho scoperto che “Soltanto l’amore comprende il mistero – donare agli altri – e in questo modo diventare ricco”.

Polonia, Monika.


Non c’erano speranze per sopravvivere

La mia vita è stata salvata miracolosamente. Sono madre di quattro figli. Le ultime settimane di gravidanza li trascorsi all’ospedale e allora mia mamma mi portò il libretto: “Owoce modlitwy” [“Frutti della preghiera”]. Immediatamente cominciai a recitare la Novena all’Immacolata per intercessione del Venerabile Servo di Dio Padre Stanislao di Gesù e Maria Papczyński.

Arrivò il momento del parto e si presentarono enormi complicazioni che fecero temere seriamente che le mie possibilità di sopravvivere erano scarsissime, incombeva su di me e sui miei gemelli che dovevano nascere, pericolo di morte. Tuttavia tutto finì bene, tutti sopravvivemmo. Il medico che aveva eseguito il taglio cesareo constatò che il merito non era stato dei medici, ma era dovuto ad un miracolo di Dio. Sono convinta che la mia fede nella Madonna e la protezione di Padre Stanislao Papczyńskiego mi salvarono la vita.

I miei gemelli erano prematuri, perciò mi spaventava il pericolo di un lungo ricovero all’ospedale, perché a casa c’erano due figlie. Ricominciai la Novena e i bambini velocemente guadagnarono il peso e si avviarono verso la guarigione. Anch’io mi sentivo sempre meglio. Un altro miracolo: dopo 12 giorni eravamo a casa.

Ringrazio la Madre Santissima e il Venerabile Servo di Dio Padre Stanislao, di cui ho sperimentato la protezione. Sono convinta della sua santità.

Polonia, con gratitudine Renata


Ringrazio per il miracolo della metanoia del cuore

Quando ricevetti il libretto “Owoce modlitwy” [“Frutti della preghiera”] iniziai la novena per intercessione di Padre Stanislao Papczyński, domandando la grazia di partecipare insieme a mio marito alla prima S. Missione nella nostra parrocchia. Nulla faceva presagire che egli avrebbe acconsentito. Soffrivo molto perché non voleva pregare insieme a me, sebbene da tempo glielo chiedevo nel modo più delicato e più tenero possibile. La mia fede lo infastidiva molto, si innervosiva e non capiva perché frequentavo ogni giorno la chiesa.

Tutto ciò, sicuramente era dovuto alle mie colpe e ai peccati di omissione, tuttavia avevo sempre creduto nelle grazie e nella potenza del sacramento del matrimonio! Da tempo avevo affidato totalmente me stessa e la mia famiglia alla Madre Santissima e al Sacratissimo Cuore di Gesù! La mia fiducia tuttavia era sempre limitata, ero impaziente […]

Al termine della seconda novena per intercessione di Padre Stanislao Papczyński iniziò la Missione. Proposi a mio marito di andare insieme. Non rifiutò. E durante la prima S. Messa, quando lo vidi accostarsi alla S. Comunione, con le lacrime agli occhi resi grazie a Dio per il miracolo della metanoia del cuore! Abbiamo partecipato a tutte le conferenze e fino ad oggi mio marito durante ogni S. Messa riceve nel suo cuore il Signore Gesù e prega insieme a me.

Siano rese grazie, onore e lode a Dio Altissimo per le grazie impetrate dalla Madre Santissima e per intercessione di Padre Stanislao.

Polonia, Maria Teresa


Ho ritrovato il figlio

Con la presente informo che per intercessione del Servo di Dio Stanislao Papczyński, ho ritrovato un figlio che ho cercato per 18 anni. Le cose andarono nel modo seguente: provengo dalla terra di Vilna, distretto Wilejka, comune Krynica, podere Kowale. Ero sposata ed avevo un solo bambino, il figlio. Nel gennaio del 1940 i bolscevichi portarono in Siberia mio marito e mio figlio che in quel tempo era solo un bambino. Non portarono via me perché ero fuori casa. Dopo cercavo di nascondermi e cambiai il cognome. Per un certo tempo mio marito e mio figlio mi scrivevano dal circondario di Sverdlovsk, ma quando vennero i Tedeschi, ogni comunicazione tra noi venne interrotta e non seppi più cosa fosse accaduto a loro. Nel 1946 giunsi in Polonia e cominciai le ricerche tramite la radio, la Croce Rossa, e i conoscenti all’estero. Scrissi a Mosca. Non ebbi risposta da nessuno. Scrissi alla Croce Rossa Internazionale a Ginevra. Passarono così 18 anni. Tutti i miei conoscenti mi compativano molto, e uno dei vicini mi diede la Novena per intercessione del Servo di Dio Stanislao Papczyński e disse: “Prega e di sicuro ritroverai tuo figlio”.

Dopo due mesi di preghiere, il 5 dicembre 1957 ricevetti una lettera di mio figlio, da Londra. La mia gioia era senza limiti. Potevo supporre che fosse vivo? L’avevano deportato quando era bambino, e lui – dopo l’organizzazione dell’esercito polacco nell’Unione Sovietica – si era unito ai soldati e pur avendo trascorso molto tempo negli ospedali, poiché si era ammalato di tifo e in seguito di malaria, partì  con l’esercito per la Persia, poi per l’ Italia, e infine per Londra. Anche mio figlio mi stava cercando inutilmente.

La mia felicità per averlo ritrovato, la devo al Servo di Dio Stanislao Papczyński. Pregavo continuamente: Santo Stanislao Papczyński, chiedi alla Madonna di aiutarmi a ritrovare mio figlio, prima di morire!”.

Polonia, Janina


Diedi alla luce una bella figlioletta

Per lungo tempo avevo pregato per avere dei figli, che con mio marito attendevamo con ansia e trepidazione. Trascorsero 16 anni di matrimonio naturalmente anche la mia giovinezza sfioriva. Un giorno, mio zio, parroco di Tarnów, mie diede delle immaginette sul cui retro era scritta la Novena per implorare delle grazie per intercessione del Servo di Dio, Padre Stanislao Papczyński.

Cominciai immediatamente la Novena per  impetrare la desiderata prole, fec celebrare anche la S. Messa per la beatificazione di questo Servo di Dio. In breve tempo rimasi incinta e dopo nove mesi diedi alla luce una figlioletta, che ora ha cinque anni. Cresce bene ed è la nostra gioia dopo lunghi anni di vita coniugale senza figli.

Ritengo che questa sia una grazia e sono convinta che Padre Stanislao Papczyński ha interceduto per noi, perché una tale coincidenza di fatti e di date non può essere casuale. Perciò ogni anno, il giorno dell’onomastico della bambina, faccio celebrare una S, Messa di ringraziamento e per impetrare, quanto prima, la beatificazione del Servo di Dio Padre Stanislao Papczyński. In coscienza sento il dovere di scrivere di aver ottenuto questa grazia, affinché il dono che ho ricevuto, rafforzi la fede degli altri e contribuisca ad una maggiore venerazione, nella nostra nazione, verso questo “eletto di Dio e santo Polacco, Padre Stanislao”.

Polonia, la grata madre – Czesława


Ritengo che sia stato guarito miracolosamente

Voglio ringraziare molto fervidamente Padre Stanislao Papczyński per la sua intercessione durante la grave malattia di mio figlio.

Lunedì, 30 marzo 1981. Il mio bambino si ammalò molto gravemente. Il medico constatò una polmonite, asma e bronchite e prescrisse un immediato ricovero. Mio figlio era ormai così debole, che fu portato all’ospedale con il pronto soccorso. Gli vennero messi subito la flebo e l’ossigeno. Aveva appena 11 mesi. All’indomani mi recai di nuovo all’ospedale. Il dottore mi informò che lo stato del bimbo era critico e che dovevo rimanere in costante contatto con il dottore.

Uscii dall’ospedale e pensai al Venerabile Padre Stanislao Papczyński. Durante il viaggio e a casa Lo pregai incessantemente per la salute del mio figlioletto. L’ottavo giorno, tutta tremante, entrai nello studio del primario. Mi disse che lo stato del bambino si era aggravato e che era in pericolo di vita, ma tutto subì un improvviso miglioramento. Infatti dopo alcuni giorni il dottore disse: “lei, signora, può portare suo figlio a casa”. Andai a trovare il bambino e quando lo vidi scoppiai in un pianto di gioia. Sapevo che era stato guarito miracolosamente. Affermo, che in famiglia avevamo invocato incessantemente Padre Stanislao.

Una settimana dopo, con i tre figli maggiori, andammo a prenderlo dall’ospedale, e lo portai a casa: era il 14 aprile. Poco tempo dopo, andai con lui per la visita di controllo. Il medico constatò che non c’era alcuna traccia della malattia. Che grande gioia per i genitori! Devo la salute di mio figlio a Padre Stanislao Papczyński e lo prego di continuare ad avere cura di noi.

Polonia, riconoscente per la grazia ottenuta – la madre Maria


Il marito si convertì

Ho sentito parlare del Servo di Dio Padre Stanislao Papczyński dai Padri Mariani. Da allora la figura del Servo di Dio mi è conosciuta e cara. Sperimento la sua intercessione in molte necessità.

Durante la guerra, per 5 anni soggiornai nei campi di concentramento. In quel periodo mio marito perse la fede e smise di frequentare la chiesa. Quando ebbe l’infarto non volle ricevere il sacerdote né accostarsi ai santi sacramenti. Mi rivolsi immediatamente al Servo di Dio Padre Stanislao, chiedendo la sua intercessione e pregando nutrivo la speranza, che egli avrebbe ottenuto la grazia. Non mi fece attendere a lungo, poiché in breve tempo, ormai non mi ricordo dopo quanti giorni, mio marito chiese il sacerdote, ricevette con fervore i santi sacramenti e da allora per cinque anni frequentò regolarmente la chiesa e ricevette i sacramenti. Dopo aver ricevuto devotamente l’unzione degli infermi, volò al cielo. Per tutto questo sono grata a Padre Stanislao Papczyński. Nel mio cuore sono convinta, di dover alla sua intercessione la conversione di mio marito. A questa premurosa sollecitudine affido anche i miei figli.

Polonia, Magdalena


Non c’è neanche una traccia del difetto del cuore

Credo che sia avvenuto un miracolo. Avevo ricevuto dall’Associazione dei Cooperatori dei Mariani delle immaginette con la preghiera al Padre Stanislao Papczyński, perciò, quando la madre di Mark e mia amica, mi raccontò le peripezie della salute di suo figlio, ogni mattina, prima di recitare il rosario pregavo Padre Stanislao. Domandavo la sua intercessione per la guarigione di Mark. Allego la lettera contenente la descrizione dell’evento, scritta dalla madre di Mark, dietro mia richiesta.

“Nel gennaio 2002 l’ecocardiogramma  dimostrò la presenza di un buco nel cuore di Mark (difetto arterio-ventricolare). Per primo l’aveva diagnosticato il dr Aldridge a Plymouth, nello stato Indiana, il quale ci aveva poi indirizzato al cardiologo Paul Howard in South Bend, nello stesso stato, dove in febbraio era stato ripetuto l’ecocardiogramma. Alcune settimane dopo, a Mark fu fatto l’esame della resistenza contro lo stress. Con il dott. Howard, nello studio, erano presenti alcuni altri medici. Ero presente anch’io. Durante quell’esame fu trovato più di un buco. Mi era stato detto che Mark avrebbe dovuto subire un intervento sul cuore. Il dott. Howard ci mandò dal dott. Mark Hoyer pediatra-cardiologo dell’Ospedale Pediatrico nella città Indianapolis. Nel mese di marzo, il dott. Howard fece un esame specialistico è constatò la presenza di alcuni buchi. In seguitò mandò il nastro con l’esame al dott. Hoyer, il quale confermò la sua opinione. Il dott. Hoyer esaminò Mark nel mese di maggio, facendo altri test. L’intervento fu stabilito per il 21 giugno 2002.

Quando a Mark venne fatta l’anestesia, prima dell’inizio dell’intervento, venne fatto ancora un esame. Con meraviglia di tutti, l’esame non mostrò nessun buco. Il dott. Hoyer ripeté l’esame, il quale confermò che i buchi non c’erano, e il cuore si presentava bene. Allora il dottore disse a noi, che nel passato egli veniva chiamato «taumaturgo», ma ciò che era accaduto questa volta «superava il suo potere». So che questo avvenne per intercessione di Padre Stanislao Papczyński.

USA, HJ, Mt. Prospect, IL


Il marito è ritornato

Per molto tempo la figura di Padre Stanislao Papczyński era stata per me uno sconosciuto. Sebbene sono una religiosa, con un lavoro che m’impegna fisicamente, leggo poco, eccettuate le letture per la meditazione e gli scritti ascetici. Un giorno stavo guardando alcune cartacce nella soffitta del convento e trovai un giornale di prima della guerra, e in esso un articolo e la foto di questo religioso. Tagliai quella foto (immaginetta), poiché mi aveva colpito e mi aveva attirato il volto di quell’uomo. Lo misi nel libro di lettura spirituale e molte volte fissavo gli occhi su quell’immaginetta che presentava una figura così pia, umana e attraente. Non avevo ancora coraggio di  rivolgermi a lui per pregarlo. Infatti, non sapevo nulla della sua vita. Sono una semplice religiosa tra le “mucche”.

Quest’anno ho ricevuto da mia sorella dalla regione di Vilna una notizia molto triste. Suo marito ha cominciato a bere e l’ha lasciata con quattro bambini piccoli. Non sapendo cosa fare, si è trovata nella miseria. Ha deciso di venire in Polonia, per salvare in qualche modo i suoi figli e per educarli come cattolici. Il marito, pur avendola lasciato, non dava il consenso per farli partire. Quando ho saputo tutto questo, ho avuto un’ispirazione e mi sono ricordata dell’immaginetta di Padre Papczyński nel libro. Ho cominciato a recitare con fervore la novena alla Madonna chiedendo l’intercessione del Servo di Dio in questa difficile questione.

Dopo alcune settimane ho ricevuto la lieta notizia da mia sorella che il marito è tornato da lei e che pentito ha pianto e chiesto perdono, riconoscendosi colpevole. Ha cessato di bere e ha promesso di correggersi. Prima non voleva neanche sentire di andare in Polonia, ora ha acconsentito e da solo ha cominciato i preparativi, ed è diventato un uomo migliore.